Qua Qua Qua…quasi quasi

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Eccola la famosissima paperella vibrante si trasforma e diventa una bella e raffinata parigina in formato “mini” con tanto di boa e di cristallo Swarovski® sul becco. Paris Duckie, disponibile in diversi colori è più glamour che mai! Silenziosa, è perfetta per vivere momenti magici di piacere, per la stimolazione intima o per un massaggio su tutto il corpo. Ancora più discreta nella versione mini. Waterproof con boa removibile, per un bagno tutto in morbidezza, ideali per allentare le tensioni della vita quotidiana…
Da oggi con lo SCONTO DEL 20% a 20 eu invece di 25,00 (my-yoyo.it)

Nei giorni scorsi abbiamo assistito qui a Firenze a questa divertente situazione delle paperelle vibranti. Sequestrate dal nostro assessore sceriffo Cioni che solerte , metro alla mano, ha calcolato che il negozio COIN, dove le papere erano in vendita, stava a meno di 200 metri da una Chiesa.

Al che tutti si sono chiesti quale chiesa visto che le chiese ormai hanno perso molta della loro funzione religiosa per essere affogate nel centro di Firenze, fra negozi di chincaglieria cinese e di maglioncini low cost fatti in cina il che è molto più indecente delle paperelle che, anch’esse fatte in china, ma che, poverette, innocue ed innocenti se ne stavano calme e spente su uno scaffale al piano rialzato di Coin. Il piano piu irrangiungibile del negozio.
La signora indignata che ha fatto scattare il piano evacuazione papere, deve aver avuto una grossa fantasia oppure una paperella a casa. Le consiglio comunque di fare un salto anche da Prenatal, vendono dei giochini da neonati che le assicuro niente hanno da invidiare a queste paperelle così simpatiche, c’è un bruchetto vibrante con tanto di elastico che mmmm quasi quasi…lei signora ci ha mai pensato a cosa ci si può fare con un bel bruchetto, con l’elastico e poi suona pure…. mmm

Ho letto che queste paperelle hanno un successo inaspettato e quindi m’è tornata in mente una cosa. Un servizio accessorio per i nostri turisti. Qualcosa che permetterebbe di incassare tanto quanto servirebbe al nostro sceriffico Cioni di smettere di occuparsi di papere col boa per dedicarsi alle buche nell’asfalto.
Ho anche il titolo „A qualcuno piace l’autobus“.

No, non sull’autobus, ma proprio lui..il mezzo, anzi il motore… non vi siete mai godute un autobus? No? Ma ragazze mie quanto siete poco creative.
Ci sono autobus che messi in stallo vibrano che è un piacere, nel vero senso della parola.
Certo c’è bisogno di una certa esperienza, di una certa conoscenza del proprio corpo,una certa flessibilità di bacino e di cogliere l’attimo e la coda giusta, a volte basta anche un semaforo o una giornata di pioggia, una macchina in seconda fila. I seggiolini in fondo vanno meglio e se non sono di quelli imbottiti, ma semplicemente rigidi, ancora piu efficaci. Abbigliamento jeans. Ovviamente attillati.Vi consiglio di dotarvi di ipod e cuffiette, così se mugulate penseranno che state cantando. Basta che non urliate. L’autobus è pur sempre un luogo pubblico.
Linee consigliate, il 23, il 28, il 35, tutte quelle a percorso lungo, per l’autoerotismo ataf c’è bisogno di tempo.
Funziona, e con 1,20 eu andate dove volete e ci arrivate anche rilassate e soddisfatte.
Sai quanti giapponesi lo vorrebbero provare. Facciamo una linea auto-erotica a 10 eu il viaggio.Orgasmo garantito, sconto alle comitive.
Caro Cioni, altro che paperelle, però magari posso prometterti di non farmi l’autobus quando passiamo davanti a qualche chiesa. Non sia mai che magari in un sussulto di eccesso di sceriffismo mi metti i controllori dell’orgasmo che alla vista di un campanile mi bloccano sul piu bello,mi fanno la multa per abuso di vibrazione e magari mi sequestrano il seggiolino!
Però tu promettimi di riparare le buche, non sai che delusione quando sei lì , lì ad un soffio dal relax eeeeeeeee spatapunfete la buca ti leva tutta la poesia.
Care mie, in tempo di crisi meglio attrezzarsi.Lasciate la macchina a casa, il mezzo pubblico non inquina, e ti da tanto in più. Sai che figata arrivare a lavoro in autobus, che magari ha supplito alle carenze del partner, dicendo in modo convinto „Prendere l’autobus che goduria“.
Allenatevi , allenatevi, allenatevi e mi ringrazierete.

Aspetto con ansia il tram…tutte quelle traversine fanno ben sperare…..

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