L’Orso

Giovedì ho partecipato ad un incontro in un liceo sui temi della sicurezza stradale
Ci hanno chiesto come mai in Italia non vengono fatte campagne di comunicazione sociale un pò splatter, di quelle realistiche dove si vede il sangue schizzare.
La nostra risposta è stata che in genere non funzionano perché c’è un meccanismo di autodifesa del cervello.
A me non capiterà.
Un po come quando andiano a vedete uno di quei film catastrofici dove un virus letale uccide tutta la popolazione, mentre uno tsunami inonda tutto e gli alieni sparano su qualunque cosa si muova, noi comunque ci indentifichiamo e pensiamo che casomai succedesse noi saremmo l’eroe che, unico, alla fine resta sulla terra desolata, solo con un lichene, speranza di rinascita.
Noi, pensano i ragazzi, non saremo così bischeri da morire contro un albero dopo aver bevuto tre mojito due birre ed essersi sparati un po di pasticche. Comunque la sfangheremo.
E ovviamente, spesso, non è così.
Così io gli ho mostrato questo film.

La nostra mente ci fa vedere una cosa e perdiamo la sensazione dell’intorno. Ci concentriamo sulla palla mentre l’orso balla.
Mi è venuto in mente, a tal proposito, il messaggio della signora Lario. Tutti si sono concentrati sull’ eventualità che il nostro Disonorevole Premier si sollazzi con una minorenne, che sia “malato”, o che la visita in quel di Casoria fosse una specie di festa del Padrino, ricordate?, quella in cui si festeggia la comunione di un figlio del padrino sul prato di casa, mentre dentro il politico di turno scambia mazzette in cambio di licenze a Las Vegas? Magari lui già che c’era ha scambiato un po di voti in vista delle europee, chissà.
Fatto sta che pochi si sono soffermati sul vero, secondo me , messaggio della signora Lario, abbiamo tutti guardato la palla e nessuno ha visto l’orso.
Lei ci ha detto “Attenzione, quest’uomo, vi ha ridotto la mente ad un ammasso gelatinoso , recepite solo attraverso il suo modello di tv, lui ha plasmato una società dove le madri consegnano le figlie minorenni nelle fauci del potente di turno auspicando un futuro luminoso, come prima le affidavano alle Orsoline in collegio.Il metodo didattico non cambia, se volete, sempre in ginocchio si tratta di stare, con o senza mani giunte, ci si inchina ad un Dio diverso, uno prometteva il Paradiso, che chissà quando arriva e se arriva, mentre l’altro , il piu modeno promette una particina in una fiction.
Ma almeno adesso si può aspirare a fare una sfolgorante carriera televisiva e a ventanni accasarsi con un giocatore del Milan e riscoprire a venticinque le gioie della maternità che equivalgono ad un sostanzioso assegno nel prevedibile divorzio a trent’anni. Tutto calcolato.
Questa si che è gente con le palle. Gente che ha capito come funziona.
Gente da invidiare, tanto quante 18enni pure e caste vedete in giro? Gia a 13 dormono fuori casa quando non hanno la sorte di essere stuprate dal compagno di banco, coltello munito, cresciuto a pane e tv.
Questa è la società che il nostro Disonorevole ha fondamentalmente contribuito ad installare e che ancora piu saldamente installerà con un bel po di canali digitali di cui uno tutto nuovo, Italia2, ancora più cool, ancora piu spinta, ancora piu disinibita, tutta per voi giovani promesse di questa nostra società.
E infatti tutta la storia deprecabile è già praticamente scomparsa dalle cronache, non interessa più nessuno rimpiazzata dallo scudetto all’Inter ai danni del Milan, povero Disonorevole come deve essere abbattuto. E gli hanno levato pure il sollazzo.
Di questo la Signora si lagnava, che il padre dei suoi figli fosse un appiattitore di cervello. L’alieno che ci annienta, lo tsunami che ci inonda, il virus letale che ci uccide. Ma si sa in questo film catastrofico a cui si è ridotta l’Italia noi siamo l’eroe vincitore. Abbiamo guardato solo la palla e l’orso è lì che si diverte a ballare sulle nostre vite con un parrucchino tutto nuovo.
Ora vado a cercare il lichene.

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