Al cuore, Ramòn!

Stamattina mi sono alzata alla solita ora. Le sei. Dopotutto lavoro a 30 secondi di orologio dal letto e quindi potrei anche dormire unpodipiù ma l’estate m’invoglia al lesto risveglio. Annaffio le piante in pigiama, tanto non c’è nessuno in giro, spalanco le finestre che non sono già spalancate e faccio entrare quell’aria fresca e quel profumo di terra umida che nonostante tutto qua, con un bel prato di fianco si sente ancora. Oggi ho ritirato la biancheria mentre albeggiava, fresca, e leggermente umida veniva voglia di stendersi sul prato e guardare i merli che non ancora uccisi dall’afa sbecchettavano le susine sull’albero.
Poi ho fatto una gran cazzata, mi sono rovinata la mattinata.
Ho comprato il giornale e mi sono seduta sulla panchinetta coi piedi immersi nell’erba fresca a leggere mentre aspettavo un’orario piu urbano per svegliare mia madre e riaccompagnarla a casa sua.
Apro il Corriere e m’è preso lo scoramento.
La Serracchiani, pitichina e malmostosa colta dalla Sindrome della signorina Rottermaier, che dispensa voti.
Ora io vi dico come la penso sulla serracagnetta in questione e poi amen. Vale quanto le mollettine con cui si ferma la frangettina da anticaglia di Brescia che si ritrova. Meno di meno.

Valore intrinseco intendo. E’ la perfetta sintesi di questa era berlusconiana, poca sostanza in una bella scatola. Ricordiamoci che è figlia di un sistema che avversa, la famosa partitocrazia che secondo lei genera mostri ad eccezione di se medesima. Tutto sbagliato, tranne me. Quello che lei ha detto all’assemblea dei circoli erano una serie di richieste e di sintesi riscontrabili su un qualunque blog, un qualunque giornale, una qualunque panchina del parco. Parlantina da venditrice di Kirby, sorriso da Nutella, occhio da merciaia che ti vende 70cm di nastro per un metro, è diventata l’ amore di massaie con la cellulite, visto che è anche di fianco a pera (anzi la smetta di mettersi i golfini striminziti sotto vita che inchiattano). Care mamme che la vedreste tanto bene sposata al vostro figliolo quarantenne ne-ne, io ve lo dico: questa è una nuora di quelle che come c’ha la fede al dito vi mette alla prima RSA disponibile purchè lontana e vi dimentica su una panchina alle giostre.Sbucata da dietro le quinte chiamata dal suggeritore, scritto un libro e assunta all’ onore, e ai guadagni vien da pensare, del Parlamento Europeo è stato un tutt’uno. Ma brava la Serracagnetta! Vcube-Veltroni ha scelto bene. Prima sfascia lo sfasciabile, poi lascia al Fido Franzes, compagno di merende, piazza la Serracagnetta e poi si costruisce una ruolo di “riserva istituzionale” . Riserva? Vuol fare la riserva? Mandiamolo da Mourinho, Moratti ha comprato tante di quelle riserve da farci altre due inter. Magari lo usano come asta per la bandierina d’angolo! hai visto mai che almeno quello gli viene bene? Vendiamolo, facciamoci due soldi ! Certo che se nel Darfur aspettavano lui…campa cavallo. E se non fosse abbastanza desolante il quadro abbiamo il resto della truppa:
Franceschini che si è dimenticato di essere cresciuto e crede di essere ancora all’asilo. Qualcuno gli ha regalato la macchinina rossa e gli ha detto: “ io te la presto, è mia eh, te la lascio solo un pochino poi torno, non la dare a nessuno” E quando viene il tempo di rimettere la macchinina rossa nel cestone perché i giochi dell’asilo sono di tutti e di nessuno, inizia a sbattere i piedini a terra “ Non ve la do , non ve la do, è mia è mia, Vcube ha detto che gliela devo tenere. Maestraaaaa Maestraaaaaaa mi voglion portare via la macchinina rossa”. Sconcertante. Qualcuno gli rimetta il ciuccio per favore.
Volto anzi scorro pagina e trovo un’ illuminante dichiarazione di sorriso a presadiqlo Rutelli. L’uomo piu fallimentare di questo PD, uno che ancora ha da capire che vuol fare da grande.
Io ho una teoria, chiunque passi anche di striscio dai radicali subisce turbe profonde. Ma siamo sicuri che si fanno solo di erba? Non è che hanno qualche allucinogeno pesante? Guardate Capezzone…fa spavento. Rutelli che non si capisce se vuol far l’integralista o il socialista o il vescovo, oppure forse vuol fare solo il figlio dei fiori e qualcuno gli ridia la Margherita e amen. o forse manco lo sa lui su quale barca salire, basta restare sull’onda. Smettesse di ridere e di farci ridere. Oggi trovo che ha detto “Noi abbiamo avuto una botta di culo a fondare il PD”
Botta di culo? Io non so veramente se a questi il cervello gli frigge ogni tanto. Botta di culo. Non analisi, non approfondimento, non interpretazione delle aspettative e dei valori in pezzo della società italiana. No , botta di culo, un supernalotto. Peccato che non ne abbiano azzeccato uno di numero. Nemmeno la stellina. Quale idea fondante, quale patto di solidarietà ? Ma non esiste sulla faccia della terra che si debba “firmare” un patto. A che serve? Se vince Marino ce ne andiamo. Bene, non aspettiamo nemmeno che vinca o meno Marino, vattene e manda i panni.
Bersani, a cui tagliano la pelata in ogni manifesto secondo la piu rigida estetica pubblicitaria, sfoggia sorrisi e sicurezze, da botte a sinistra e botte a destra, accoglie ma non include, torna a rapporto da Richelieu-D’alema a sera, fanno i piani coi compassi come nell’ufficio del capitano del Bounty. E intanto la ciurma medita rivoluzione, monta lo sconcerto.
Marino pare un po disorientato. Fa razza a parte, elimina quasi il logo PD. Se vinco, ma non vinco però corro per vincere. Seziono tutti, stacco i pezzi morti, elimino le cancrene. Suturo il suturabile, bypasso, rianimo, faccio flebo.magari invece finiamo tutti ingessati.
Finirà a botte.
Il PD di fatto non esiste, giace smandrappato ai piedi del Disonorevole-ma-non-santo Berlusconi Silvio, premier da Bordellonia. Che per fortuna scopa perché se non scopasse saremmo qui a parlare magari di cose serie e d’estate non si parla mai di cose serie e poi come si fa ad andare in vacanza se ci sono cose serie sul piatto?E perchè allora siamo tuttio qua? Perchè l’Estate è roba da cocomero, sembra tanta roba, sputi i semi ed è difficile da digerire, ma tempo due pisciate ne abbiamo voglia di nuovo.
Nel PD comunque pare che nessuno ci metta la volontà di costruire e da questo spettacolo desolante ,  di tutti conytro tutti, lancia bordate all’elettorato fatte di colpi al cuore di chi veramente ancora ci crede in questo PD ed è disposto, ancora una volta a investirci. Pare che a loro però non interessi cosa distruggono mentre si massacrano di insulti.
Pare di essere nel Far West, nel Saloon, Pugni, Risse e Puttane, qualcuno suona il piano mentre volano i tavolini.
Pare di essere alla fine di “Per un pugno di dollari”:
Per uccidere un uomo devi sparargli al cuore.Spara al cuore Ramon, al cuore Ramòn.Cos’è ti trema la mano?
Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile l’uomo con la pistola muore, vediamo se è cosi’: raccogli il fucile Ramòn.

Noi abbiamo la pistola e la corazza.
Porta sega Ramòn! Il PD lo facciamo uguale.

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5 thoughts on “Al cuore, Ramòn!

  1. …intendevo proprio questo tipo di descrizione in effetti… eh,eh,eh.

    Due soli rilievi, se mi permetti: la “partitocrazia” E’ un cancro alla “democrazia” e Marino mi sembra veramente in gamba. E potrebbe anche vincere, noh?!?!?
    Saluti

  2. E’ solo politica:

    Tu scrivi_

    “Non analisi, non approfondimento, non interpretazione delle aspettative e dei valori in pezzo della società italiana.”

    Per capire i valori della società Italiana che in questo caso dovrebbe essere il popolo del pd, ci devi stare in mezzo al popolo.

    Ma il popolo ti deve aiutare nel senso che quando vai in mezzo a lui non si deve far ammaliare dalla retorica costruita ad arte.

    Il popolo ti deve dire cosa non va, papale papale in faccia e a muso duro, come dici tu: Serracchiani e meriti e simpatie a parte, quello che ha detto è quello che pensano in molti.

    Invece gianna spesso accade quello che F.Alberoni individua come una malattia cronica dei partiti il popolo spesso subisce ” il conformismo da gregge”, la realtà viene farsata, si fa la fila per strigere la mano al politico magari il solito a cui cinque minuti prima avevi confidato ad un amico che “lui li, in vita sua non ha mai lavorato nemmeno un giorno”.

    Siamo umani e siamo fatti cosi, ed è per questo che i cambiamenti sociali sono lenti, sopratutto in democrazia e sopratutto se in fondo in fondo si campa senza tanti problemi.

    Marino è forse l’unico dei tre che crede ancora di poter cambiare le cose, e uno che ancora lavora e nel suo lavoro è fra i migliori non ha bisogno della politica per campare e questo lo rende un uomo libero e indipendente.

    Ma non c’è la farà non ha l’apparato dietro di se, e purtroppo ancora oggi quello conta e non poco.

    Ciao bel blog complimenti.

  3. domenico, il fatto che la Serracagnetta abbia detto quello che dicono tutti non la rende una statista. Dimostra solo che questa è una società mediatica, va avanti chi diventa volto noto, non chi ha valore. E’ il metodo Berlusconi che per andare al potere ha detto delle ovvietà: Meno tasse per tutti. Grazie al casz!

    a tutt’e due ( ma eros era assente giutificato) ripeto quello che ho scritto da Cup: io sarò con Marino, sono andata apposta a tesserarmi, che non ha chance di vincere, spero che faccia un risultato onorevole e tanto eclatante che pesi in un accordo con Bersani che spero vinca. Per me sarebbe perfetto.

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