Questione di caramello

creme

Fiordisale inorridirebbe se sapesse che ho fatto la creme caramel con la polverina. Per quello ho anche cacciato la polverina del purè col bacon nell’impasto del pane, chissà che verrà fuori, giornata di esperimenti, quella di oggi.
Fatto sta che mentre ero lì che rimestavo la mistura del budino, m’è sovvenuta la mia sconfitta professionale piu amara. Dopo essere riuscita a fondere due peperoni, a realizzare cognac densi e il gelato che non si scioglie, mi arenai sul mega-budino.
Una volta un fotografo mi commissionò un budino mega. Per esigenze che non sto a spiegarvi ‘sto budino doveva avere un lato di trenta centimetri ed una altezza di quasi quaranta. Non vi sto nemmeno a raccontare la quantità di addensanti che usai, per mantenere il traslucido del budino, la sua sensazione di morbidezza, la sua anima dolce.
Non fu una grande pensata ed il fotografo era poco esperto perché la definizione del budino non sta nella sua dimesione ma nella capacità di dargli la luce di risalto giusta.
Fatto sta che il budino veniva, magari pure bene, ma il problema era il caramello.
Ovviamente la colata e la goccia dovevano essere in proporzione e le gocce sono gocce qualunque sia la dimensione del budino sul quale scorrono.
Alla fine rinunciai e lui chiamò una esperta di mock-up, una di quelle che fa il salame col silicone.
Una diversa da me che invece faccio (facevo) tutto con alimenti veri.
Oggi rimestavo la mistura vanigliosa e pensavo che tutto sta in relazione, la goccia col budino. E’ questione di proporzioni per noi umani. Poi arrivano le aliene col silicone e voilà, tutto è possibile.Oggi ancor meglio, non si scomoda nemmeno una umana, nè un’aliena, si passa di colpo al photoshop e alla perfezione digital-virtuale.
Questione di proporzioni anche le mie odierne amarezze. In fondo sto dando per grave qualcosa che invece devo essere capace di rimettere nella giusta prospettiva, nel giusto valore, nella giusta cornice.
Lo stampo era sovradimesionato ed io ho riversato aspettative in quantità industriale, addensanti per vedere se quagliava. Poi siamo arrivati a mettere la ciliegina sopra, il caramello goloso che scende e la goccia era una piccola lacrima zuccherina. Pace.
E dire che i budini non mi piacciono nemmeno.

(la foto non è mia, e non mi piace nemmeno un po’, ma cerca cerca mi sono resa conto che il creme-caramel così come me lo immagino io, lo devono ancora fotografare. Stessa cosa per gli uomini. sarà mica malattia professionale?)

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