stronza

Scendeva lo scalino dell’autobus e la busta si è aperta da sotto, son caduti tre finocchi e un sacchettino di mapo. Un figlio piccolo nell’altra mano e un marito due passi avanti. “Stronza che sei” un ringhio e due occhi neri si sono piantati nei miei. Vergogna per la madre o paura per se stesso? Le porte si sono richiuse e siamo ripartiti lasciandoli a raccogliere le loro cose sul marciapiede della piazza.

I suoi occhi stanno ancora nei miei.

Verbal2

3 pensieri su “stronza

  1. PRONTA

    era meglio se lo diceva a te…almeno non era personale, povera donna 🙂
    abbi pazienza il fosforo celebrale scarseggia :))

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