photo manent

Se qualcuno ci parla di Vietnam  la mente corre a cercare  qualche immagine che ci riporti a quegli orrori. Una delle più famose è questa, premio Pulitzer.

Questa foto è il napalm, questa foto è il Vietnam.

In epoca di immagini digitali, cotte e mangiate, perfino la mia nipotina di quattro anni è ormai abituata ad un surplus di foto. Quando eravamo piu piccoli noi, quelli della mia generazione, la foto era una cosa per i momenti particolari, il primo bagnetto, le cene di Natale coi vestiti buoni, la comunione. Io ho una foto a quattro anni, vestito scozzese, seduta in posa da un fotografo accanto ad un bellissimo albero di Natale, ne fecero un bigliettino per augurare buone feste ai parenti. Molto poi era tradizione orale, si raccontavamo le cose, non le si facevano „vedere“, ma era un passaparola che non riportava i particolari, alcuni si perdevano altri venivano ingigantiti, ciascuno coglieva un dato diverso. Ecco che una festa era bellissima per le signore e una rottura di palle per gli uomini. Il racconto senza immagini si media. Le immagini sono la prova, sono lì, se ridi sei feice , se sei seria ti stai annoiando. Adesso se ti nasce un figlio cinque minuti dopo metti le foto su youtube. Non per niente è nato Facebook dove tutti hanno un‘ immagine, creano album per tutto, facebook è uno step successivo alle chat dove tutti chiedevano foto, twitter senza allegati non funziona.
La comunicazione via immagini è tutto, verba volant, photo manent.
Quando non esisteva la fotografia a corredo delle storie, dei personaggi , della politica c’erano i quadri, gli affreschi, le sculture.
Cristo in croce è iconizzato, sofferente, sanguinante costato sbregato, corona di spine. Icona del dolore. Ai nostri giorni interpretato con realismo da Mel Gibson


Niente più del sangue fa dolore, è la vita che defluisce da noi, è la morte che si avvicina, è il flusso energetico da fermare, racchiudere nell’involucro del corpo, è ciò che non si vede, prezioso oro rosso che ci scalda.
La cosa che d’istinto si cerca di fermare quando fuoriesce da te o dagli altri, è il dito in bocca se te lo buchi cucendo, la mano che stringe l‘altra quando ti tagli affettando le patate, è la mamma che bagna il fazzoletto e te lo preme sui ginocchi sbucciati, Jacqueline che rincorre il sangue del marito sul cofano della macchina, è‘ il pezzo di sottoveste di Rossella O‘Hara intorno alle ferite dei soldati di Pittsburg. Istinto di conservazione.
In comunicazione, intendo quella pubblicitaria, il sangue è tabù, in Italia poi, perfino nelle campagna contro le stragi del sabato sera il sangue è bandito. Morti al limite, ma niente sangue. Ho assistito a cambi di vestiti di modelle perchè quei motivi rossi sul vestito bianco fanno „sangue“, perfino la carne è problematica,dev’essere asciutta anche se cruda, non deve trasudare liquidi, il pomodoro dev’essere polpa non liquido. Insomma il sangue fa terrore e smuove l’istinto materno e di conservazione.
Eppure di sangue ne abbiam visto in questi giorni, sfacciato, sputato, sbandierato, offerto al pubblico. Vero ma innaturale. Non vi dico nemmeno di chi, talmente è stato riproposto e riproposto senza nemmeno la mediazione di un lembo di stoffa a protezione, nemmeno di un gesto di difesa, l’istinto che porta una mano a coprire il dolore. Niente. Tutto in piena luce.
Immaginate il tutto senza quelle immagini.
Immaginate il colpo, la security che fa il suo mestiere e un’auto che sgomma lontana.
Saremmo tornati alla tradizione orale, un si dice sul nulla, un buco che un comunicatore innato non puo permettersi in questa epoca di immagini.
Non vado quasi mai d’accordo con Oliviero Toscani ma ogni tanto ha degli sprazzi di lucidità nella sua arroganza costruita. Rilasciò questa dichiarazione in occasione delle polemiche nate dopo un servizio fotografico sulla partecipazione di B. alla festa di Noemi. Foto palesemente scattate post-festa (abiti diversi, luci, trucco  etc etc etc)  „L’immagine e’ la politica. Cio’ che si vede decide la nostra morale, la nostra etica e le nostre scelte politiche. La tv e’ la nuova dittatura: non a caso abbiamo una monarchia televisiva“.
Che volete che vi dica? Permettemi una citazione
Vergogna, vergogna, vergogna (Silvio Berlusconi dal copione di tutti i suoi ultimi comizi)

Annunci

7 pensieri su “photo manent

  1. Perchè ritrarsi? Non si sceglie di mostrare il proprio sangue ma un capo cerca di rimanere lucido anche nel momento difficile. Riposati che è Natale (auguri sinceri, toscanaccia. Di scoglio?)

  2. keydome

    Ciao, hai mai pensato di scrivere un libro?

    I tuoi post non sono mai banali.

    PS: dopo attenta riflessione credo di avere messo la mutina al posto giusto 🙂

  3. PRONTA

    In pubblicità il sangue è bandito, (ora che me lo dici è vero, verissimo, grazie per questa nuovo punto di osservazione), ma nei film/spettacolo no.
    Laddove c’è un copiane da seguire il sangue è ammesso.
    E’ uno spettacolo, quindi quel sangue può essere esibito e non deve essere schermato neanche dal bollino rosso, possono guardare anche i bimbi!

    baci baci

  4. giagina

    @dome, la mutina (mi c’è voluto due ore per capire a che ti riferissi) è al posto giusto! Per il resto, grazie, ma sono anni luce lontana dal poter scrivere alcunchè!

    @pronta..dici che abbiamo visto un film? ma lo sai che avevo pensato la stessa cosa?

  5. PRONTA

    Per carità mia piccola analisi, ma sono sempre più convinta che ci è stato servito un “siparietto” come si dice a Roma, altrimenti ci sarebbe da rivedere l’organizzazione della sicurezza al premier in toto.
    Dopo essere salito in macchina la stessa non è schizzata via (e sappiamo bene che la scusa per sgommate a sirene spiegate spesso è un semplice semaforo rosso) poi ferito e sanguinolente riscende dalla macchina per farsi vedere.
    Chè dire o un impavido o uno che aveva la certezza che dopo il lancio null’altro sarebbe successo.
    Credo che nessun servizio di sicurezza si sarebbe preso la responsabilità di far riscendere un capo di governo dopo un attacco.
    E ti dirò per me non si è rotto nemmeno il naso!

    Ecco l’ho scritto…..babbo natale non mi porterà nulla, continuo ad essere cattiva 🙂

    Baci cara

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...