La cena ai tempi della crisi

Ha comprato tre confezioni di teste di coniglio, mezzo litro di latte e una confezione di spinaci. Totale 3,90 euro.

I pantaloni decenti ma vecchi, un piumino pulito ma come svuotato,le scarpe da ginnastica di quelle cinesi , un vecchio zainetto e un cappello di maglia. Un anziano come tanti.

Ha tirato fuori un portafoglio d’altri tempi, aperto la taschina laterale e tirato fuori una manciata di spiccioletti. 3,10.

Non ce la faccio, ha detto. Cosa vuol togliere? ha detto la cassiera. lui ha guardato la sua cena ed ha scelto di sacrificare gli spinaci, la cosa più costosa. La cassiera ha detto che poteva togliere qualcosa di meno costoso. Lui ha sorriso e le ha detto che no no, va bene così, così mi avanza qualcosa.

Va bene così.Va bene così, cazzo!

Nessuno nella fila ha equivocato, ma la dignità del signore era tale che nessuno ha mosso un dito per offrirli gli 80 centesimi che gli mancavano.**

Vorrei capire dove vogliamo andare..

**Non è stato per indifferenza o per cattiveria , almeno a me è sembrato che oltre all’offesa di uno Stato che non sa garantire il decoro alle persone più deboli si sarebbe unita, per quell’uomo, un’offesa di una elemosina davanti a tutto un supermercato.

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4 pensieri su “La cena ai tempi della crisi

  1. valeriox

    peccato che:

    in nessun supermercato esistano confezioni di teste di coniglio;

    le confezioni da mezzo litro di latte siano antieconomiche per definizione (comprare sempre il litro);

    gli spinaci siano una verdura antieconomica, meglio la bieta o il cavolo.

    ***********************
    Spesa per una cena con 3,90 €:
    una confezione di polpa di tacchino (o,5 kg), 2 euro;
    un cavolo cappuccio da 1kg, 90 cts;
    una confezione di latte fresco da 1L, 1 €.
    ***************************

    con il resto del cavolo e del tacchino il tuo pensionato ci può cenare anche la sera dopo.

    gli altri avventori della fila forse hanno reagito con il tuo stesso pensiero e non erano indifferenti affatto, ammesso che la scena abbia qualche verosomiglianza con la realtà.

    ciao gianna, stammi bene

  2. valeriox

    mi devi scusare gianna, adesso ho capito cosa hai visto al supermercato! Non hai visto teste di coniglio, hai visto teste di faionco.
    Il faionco e un animale bruttissimo, dalla testa di coniglio e dal corpo di pollo che vive sulle colline a sud di livorno alla stato selvaggio (non sopporta la captività).

    E’ un animale tanto brutto (da cui il nome) che appena catturato bisogna separare la testa dal corpo per evitar di svenire. Le sue carni sono deliziose, anche le teste, che però essendo roba di scarto, come si evince facilemente, non vengono consumate in loco dai livornesi, che sono notoriamente buongustai e cultori del bello, ma vendute ai fiorentini notoriamente di gusti più semplici.
    Quello devi aver visto nel tuo supermercato, ma il prezzo non doveva essere 3,10 € ma 310, infatti la roba di faionco costa carissima, quasi come la mia testa di cazzo. ciao piccola, dimmi se vuoi una storia più completa del faionco, magari la puoi pubblicare sul blog.

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