Certe donne

Battuta tre volte su quattro a Scarabeo da un marito presumibilmente coi neuroni acciaccati dall’età  non fa che sottolineare la totale rilassatezza goduta in questi giorni.
Vivere in un microcosmo all-inclusive per otto giorni/sette notti non è da poco.  Si delega il tutto a qualcun altro. Dalla sopravvivenza fisica al divertimento. C’è sempre qualcuno che ti dice cosa fare quando farlo come farlo, e non c’è nemmeno da  pagare l’extra.
La fortuna vuole che in questa bassa stagione i partecipanti siano stati pochini, in poco piu di cento sparsi in uno spazio che ne contiene agevolmente cinque volte tanto,  non sono però mancate le figure tipiche. Due i momenti topici in tanto ignorarsi di tempi e spazi. La spiaggia e il buffet. Gli uomini salutisti, muscoli in bella mostra, mangiano quintalate di carote julienne scondite, ti guardano con sguardo colpevolizzante se la mattina non ingurgiti un mezzo chilo di yogurt acido condito con melone acerbo. Gli uomini salutisti sono acompagnati da donne altrettanto salutiste, che non solo mangiano le carote julienne ocme fosse caviale, ma si avventano sul cavolo cappuccio scondito con spasmi da orgasmi. Ti immagini tante fibre in due pance vicine nel lettone e ti auguri che nessuno dei due soffra di colite o tutt’e due al massimo.
Poi ci sono gli uomini sportivissimi, noleggiano tute  pinne e boccaglio via internet quando ancora devono  muovere il sedere da casa. Non sia mai che si perdano il dugongo. Sculo vuole che li colpisca il vento del deserto e la bandiera rossa e allorà li vedi tristissimi che si aggirano con le pinne in mano sconsolati cercando il responsabile escursoni per vedere se c’è una barca che li possa portare non si sa dove nel mare agitato. Appena l’onda si placa si fiondano in acqua per uscirne mezzo congelati affermado che “è tutta colpa dell’agenzia che mica mi aveva detto che c’è tutta questa corrente”. Le loro donne in genere li seguono come dire “io sto con Robinson qui”, salvo poi ripiegare sul classico mal di testa per rimanere splamate al sole con un olio al cocco brucia cellulite.
Ah le donne poi: le api regine. La prima mattina mangiano solo due fette di pane tostato con un velo di miele e un po’ di latte, giorno dopo giorno cedono alle lusinghe del buffet ed il loro piatto di riempie di croissant e crepes.
La prima sera c’è il famoso test “Chi ce l’ha piu sbrilluccicante” tutto un fiorire di pailettes e camicie tirate fuori dalla valigia con una grinza in piu di mille. Quelle pieghe trasversali nel raso lucido sono una meraviglia. Trucco lucido su pelle arrossata, effetto carne al sangue.
E poi ci sono certe donne che non si capisce come fanno ad uscire di camera senza vergognarsi, sebbene le camere abbondino di specchi faticano senzaltro a usarli. Certi parei viola disegni cachemire gialli che solo addosso a Naomi avrebbero un senso, assumono su queste donne affette da ciambellite budinoide l’effetto carta da uovo di pasqua, da sotto i lembi svolazzanti spuntano polpacciotti alla Pantani generalmente un po arrossati al primo solo effetto zampone di Natale.  Queste certe donne poi si fanno un punto d’impegno a rifuggire l’ombra per cui si accasciano su lettini sicuramente testati per qualche esile ventenne, strabordando pieghe rotonde incuranti di chi le guarda. Il costume ovviamente è due pezzi perché anche la pancia vuol goder del sole e non sia mai che si astengano da spalmarci sopra un po di crema, un po tanta per coprire l’ettaro di pelle nuda. Così unte si dedicano alla lettura del peggio del peggio, Chi, Vero, Oggi, Gente, Novella 4mila e ogni singola parola gossippara. A volte si agitano muovendo la massa informe giusto per dare un po di sole anche alla parte retro, ma visto che in genere il marito le pianta sole adducendo in  classico “faccio due  passi”  esonerandosi dallo spalmaggio di olio solare sul retro, presto elle si rimettono faccia al sole col risultato di assomigliare sempre più, giorno dopo giorno, a dei biscotti Ringo. Ma è al buffet che certe donne danno il meglio di se. Crepes al mattino , pasta, ed ogni genere di leccornia è da testare. Non si sa come son quelle che fanno amicizia anche coi sottocuochi. Le altre le guardano con lo sguardo compassionevole alla vista di comode infradito in luogo dei sandali con tacco dieci che non si capisce che cavolo ci fai col tacco dieci in mezzo al deserto.
Sicuramente disturbano l’estetica del luogo, sicuramente feriscono l’occhio. Sorridono però, certe donne, e se la godono un mondo, otto giorni/sette notti, certe donne. Sono certa.

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