in fondo, dietro l’angolo

Mi sto chiedendo, da due giorni, cosa sia l’etichetta che vedete qua sopra. L’ho trovata appiccicata sullo sportello di un contatore del gas in una strada di Firenze. Chiunque abbia notizie in merito è pregato di illuminarmi. Forse un’azione di guerrilla advertising che non conosco, forse un sistema incentivare i viaggi all’estero? Mi sfugge anche il perché uno dovrebbe fare 10mila e passa chilometri (anzi sicuramente di più) per comprare un ricambio per l’auto. Un viaggio della speranza per trovare un fanale di ricambio. Boh.
Una volta un amico catanese mi raccontò una sua disavventura, abbastanza comune dalle sue parti. Gli avevano rubato l’auto. Andò da un amico di un amico il quale gli chiese in che strada gliela avessero portata via, essendo una via principale, gli chiese anche se lato destro o sinistro. Notizia fondamentale per capire quale banda avesse in mano l’auto. Ahimè quella sbagliata, a destra le auto venivano smontate e rivendute a pezzi sul luogo e quindi magari con un pò di fortuna si poteva ancora sperare di riscattare il maltolto. Quelle a sinistra venivano imbarcate e spedite per essere rivendute all’estero non so con quale traffico.
La sua era a sinistra. Evvabbeh, c’era abituato, un’altra volta aveva lasciato la macchina ad un parcheggio e l’aveva ritrovata smontata di tutto il cruscotto.
Rassegnato.

Furti su commissione. E mi vengono in mente i bambini di Haiti o di chissà quanti altri paesi del mondo rapiti per essere usati quali pezzi di ricambio per alimentare un mercato sommerso di organi.
E non solo bambini. Per chi passasse da piazza Savonarola a Firenze a due passi dal Consolato cinese troverebbe degli striscioni con foto eloquenti dei crimini commessi da quel Governo in una regione cinese ai danni di una minoranza. Corpi violati, martoriati, usati e gettati.
Del resto la denuncia di Amnesty sul commercio cinese degli organi espiantati dai corpi dei condannati a morte non è nuova.

E mi viene a mente quel film “2022: i sopravvissuti”, Charlton Heston e Edward G.Robinson, un film di fantascienza dove la gente era divisa fra poveri e ricchi, coi ricchi che consumavano le poche risorse ancora presenti in un pianeta devastato e i poveri sopravvivevano a cibo e acqua razionata. Soprattutto a nessuno mancava mai una razione di Soylent green. Prodotto dalla grande industria Soylent. Peccato che poi si scoprisse che il soylent green era fatto con i morti.
E il 2022 pareva così lontano da essere classificato fantascienza nel 1973, anno di produzione del film.

E chissà come mi viene in mente Vandana Shiva e la sua lotta per tutelare i piccoli produttori agricoli contro la Grande Industria Monsanto ed i suoi semi ogm brevettati ©, quando il futuro del mondo potrebbe essere tutto racchiuso in uno sviluppo che parta dai singoli e dalla biodiversità.
Puoi bombardare, uccidere, distruggere ogni albero, uccello insetto ma finchè ho un seme non avrò timore”.

Mah in un mondo che tutela più la proprietà intellettuale dei semi che la proprietà fisica dei corpi, forse sembrerà normale ordinare un rene o un cuore senza chiedersi di chi e perché e quindi che volete che sia fare 10mila chilometri per trovare un fanalino rubato su commissione. Purchè sia di un SUV.

Un pensiero su “in fondo, dietro l’angolo

  1. L’adsl ha fatto miracoli. Detestabili faccende che prima avvenivano nel feudo o nelle vicinanze ora sono a colpo di click. Vuoi mettere? appernetemente non ti sporchi le mano, ma solo un dito. Internet è uno strumento, il resto lo fa l’omo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...