Vai

E’ difficile nella vita trovare qualcuno a cui dare fiducia, quando la dai è ancor più difficile ricredersi, fa male riconoscere di aver sbagliato.
E fa ancora più male quando capita per un nonnulla.
In un rapporto privo di malizie, trasparente, paritario, spinto fino ad essere detto di amicizia, definito così da me che tengo agli amici più che a me stessa, che chiarisco sempre che quella parola, non è vuota convenzione, ma sostanza piena, piena di interesse, di rispetto, di empatia, di condivisione, di trasparenza, ecco in un rapporto così accorgersi che non in una sfera privata, intima, personale si è stati esclusi ma in un normale vivere quotidiano, semplice, aperto a tutti ma non a te, fa male. Ecco io lì vengo ferita a morte.
E’ come se un amico che io ritengo caro, tenero e vicino, mi salutasse da lontano al di là di un marciapiede facendo cenno sull’orologio e inventandomi un inesistente appuntamento  dicendomi, ti voglio bene,ci sentiamo dopo, pensando invece che palle, meglio se me la levo di torno.
Questo mi fa male, perché non c’è motivo. Io non ti ho fatto niente.
Ed ecco che sapendo questo tanti piccoli tasselli vanno al loro posto, piccole incongruenze trovano spiegazione, silenzi trovano motivo .
Tu eri dove io ero. Una bella mattina io sono diventata protagonista inconsapevole di un incontro al di là del marciapiede.
Tu lo sapevi. Tu mi hai sfiorata e non mi hai dato scampo, dicendomi addio senza un solo fiato.
Tu hai fatto questo a me. A me che ti ho voluto un bene semplice, davvero.
Non c’è una sola parola che possa esprimere quello che ho provato quando l’ho saputo. Tu hai fatto questo a me.
Ed allora ti auguro buon viaggio e che la strada davanti a te sia dritta e in discesa, che tu possa camminare spedito mentre vai a fanculo, brutto stronzo.

26 pensieri su “Vai

  1. giagina

    adorru ti consiglio di non scherzare su questa cosa se non vuoi far coppia con lo strz sopra descritto

  2. aldo

    Comincio a volerti bene.
    Me ne accorgo perché il fatto che ti abbiano fatto incazzare mi fa incazzare!

  3. aldo

    Anzi dirò di più: chi ti farà incazzare dovrà fare i conti con me me e con Orru!
    E…….ho detto tutto.

  4. Sympatros

    In un rapporto privo di malizie, trasparente, paritario, spinto fino ad essere detto di amicizia

    ??? ma aldilà del marciapiede c’era un maschio o una femmina?

    In un rapporto privo di malizie, trasparente, paritario, spinto fino ad essere detto di amicizia

    E se, invece di una semplice amicizia, il tuo amico avesse decodificato qualche altra cosa, di cui tu non ti rendevi conto?

    A me che ti ho voluto un bene semplice, davvero.

    Forse per lui il bene poteva diventare complicato e non semplice…. e coraggiosamente se l’è data a gambe.

    Il tuo discorso acquisterebbe un altro senso… il tuo senso.. se dall’altra parte del marciapiede ci fosse stata una donna…. senza sex-appeal naturalmente!

  5. Sympatros

    L’amicizia come trasformazione di energia erotica

    Giocando, ma non troppo, con la filosofia di Schopenhauer, e del mondo come volontà, si può dire che il sesso fa parte di quella forza cieca che muove tutto e che non ha uno scopo o non ha altro scopo che quello di realizzarsi come desiderio. Questa volontà universale e cieca, nel mondo animale, si manifesta nella volontà e nell’istinto cieco sessuale, che tende ad una soddisfazione di sè, senza motivo o, se vogliamo, senza conoscerne il motivo. La strada della soddisfazione tende a seguire l’indicazione maschio-femmina, ma se la strada è interrotta per lavori in corso o altri motivi, si perverte e trova altre strade e soluzioni, la volontà non vuole sentire ragioni, non si ferma, sceglie vie alternative, masturbazioni, omosessualità, … e ancora sublimazioni (l’AMICIZIA è spesso una sublimazione), che son tutte per-versioni, con valore neutro e soltanto etimologico, sono tutte “perversioni” e tentativi di soddisfazione della forza e della volontà cieca, persino l’astinenza, la castità religiosa, l’amore. Non si scappa. La forza, o in forma lineare o pervertita, accampa i suoi diritti, E’ la legge dell’Universo.

    Ps Ramingo, per mesi, esiliato ed espulso dal blog Guzzanti, sono riapprodato qua….. non ti preoccupare, riparto subito

  6. aldo

    Dispaccio ANSA:
    si intravedono progressi nel partito di maggioranza che passa dai decreti ad personam a quelli ad listam. Il Premier finalmente sembra più sensibile al bene comune!

  7. aldo

    Mi piace come scrive Sympatros.

    P.S.
    Non mi risulta che Corrado Guzzanti “espulga” (spero si dica così) persone dal suo blog.

  8. Sympatros

    Giagina…. Giagina ti offro un mazzo di fiori, eccolo: adagiamoci con Albinoni

    L’immagine infinita della tristezza, nella forma melodica, mediata da una voce femminile profonda e intensa, tristezza assoluta e senza confini e, per questo, capace di generare un piacere grande, come solo le cose infinite, immisurabili sanno dare, perché appunto sono metafora e rappresentano la tensione dell’uomo, ma forse dell’Universo intero, verso un desiderio sconfinato e assoluto, non raggiungible e perciò motivo e causa di sconsolata tristezza,…. anche se gradita.

    Ps Lara è pure bbona, ..il che non guasta!

  9. Sympatros

    Battuta pronta… è una tua caratteristica… ma io, Giagina, parlavo di un adagiamento spirituale!

  10. Sympatros

    Non ho capito… vuoi dire che si comincia dallo spirito e poi si finisce in un corpo a corpo? E dire che avevo fatto dei post così seri ed ispirati…. gira gira sempre là si finisce!

  11. Sympatros

    Ma dove si finisce? Si finisce là dove le angosce dello spirito trovano, ahimè per breve tempo, una pausa, un piacevole intervallo…. tutto il resto è noia… anche se il naufragar ci è dolce in questo mare. Non ti sembra?

  12. Sympatros

    Non c’è più religione.. uno non può andare a mangiarsi nemmeno un panino… ma come l’hanno pensata ‘sti giudici… invece di premiare gli antichi valori…. un panino e un bicchiere di vino.. li bocciano… non si può perché la forma non lo consente… ma cosa c’è di più sostanzioso di panino? Però benedettuomo proprio all’ultimo giorno, all’ultimo minuto della scadenza della presentazione delle liste, ti è venuta la voglia del panino? Non è che eri incinto, no?

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