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Le cose che t’insegnano da piccola fanno sempre comodo. Qualunque cosa.
Una volta mio padre mi insegnò come stendere i panni senza l’ausilio delle mollette, facendo dei semplici cerchi di spago, mio nonno a fare quel particolare nodo che fissa l’amo alla lenza, un mio fidanzato a calcolare il valore delle resistenze.
Serve tutto,
Ci pensavo ieri mentre mi passavano davanti allo sguardo le immagini di questo esodo pasquale, mentre una signora che millanta di essere giornalista, sciorinava dati di arrembaggi ai traghetti, code su tutte le autostrade conosciute, finite o anche ipotetiche. Immagini ripiene di macchine, di camper di utilitarie con le valigie sul tetto…e peschi.
Peschi, con foglie lunghe almeno dieci centimetri, prati verdi, siepi rigogliose.
I peschi, comunico, fioriscono adesso, le foglie le mettono dopo, quelle lì verso luglio.
Conosco i peschi, la foglia a punta un po arcuata stretta.
Immagini di repertorio direte, come quando per farti vedere la Lollobrigida mandano le immagini di pane amore e fantasia, poi te la ritrovi tutta incartapecorita per qualche premio alle vecchie glorie e stenti a riconoscerla.
E stento a riconoscere la gente che mi circonda e vorrei anche smettere di cercare di partecipare a questo grande gioco che è “da piccolo ho sempre sognato di fare il sociologo”.
Guardare numeri, guardare percentuali, cercare nella combinazioni di segni arabi il perché delle cose e poi , alzi gli occhi e vedi un pesco, mentre una signora che non si capisce con quale scherzo della natura è nata a Fiesole, si spertica a darti cifre di italiani che affollano le mete turistiche “ Quest’anno gli italiani scelgono il mare, la montagna e anche le città d’arte” che altro resta? Le pianure padane, ma lì chi vuoi che ci vada? Dio creo la padania e poi pentendosi creò la nebbia. Avete fatto caso in pianura non va mai nessuno, colline , monti, laghi, ruscelli e scogli , isolotti , ma nella banale pianura non ci va mai nessuno. Non fa cool.
In verità penso che quelli che stanno al mare o nei paraggi hanno scelto il mare, quelli che stanno in montagna o nei paraggi hanno scelto la montagna e quelli che, come m,e stanno nelle città d’arte hanno scelto le città d’arte. Per stare in casa.
Il vero esodo è stato fatto fare al nostro cervello.
I miei conterranei forse non sanno riconoscere i peschi o forse si sono assuefatti alla propaganda, ma per favore che qualcuno mi spieghi il vero signifcato della frase “libertà di stampa”, libertà di scrivere quallo che caspita ti pare? Dove sta la deontologia in questo paese, dove sta la vergogna, dove sta la dignità?
Quando abbiamo iniziato a farci sviare dal significato delle parole? Quanto lo paghiamo questo traduttore che ci media la verità in parole consone allo scopo? La demagogia, il populismo, il banalismo, il carrierismo, il buonismo. Sempre piu ignoranti, stentiamo ad accostare verbo a sostanza.
49 senatori si sono svegliati imborghesiti, hanno chiesto di essere meglio utilizzati, si annoiano nelle stanze del Palazzo fra asciugamani cifrati da centinaia d’euro. Povere anime in pena.
Eppure fior fiori di cervelli. Sconnessi.
Quale perverso masochismo farebbe dire ad un privilegiato che , ahimè pur mangiando brioche si sente un attimo pesante. Si però io mangio, ma voi mi fate ingrassare!
Bene 49 senatori da domani stanno a mille euro il mese e per ciascuno di loro diamo uno stipendio ad almeno altre dieci famiglie che condividono la stessa volontà di essere impiegati, anzi, lo sarebbero piu che volentieri e invece una volta ogni tanto mangiano alla caritas. 490 famiglie d’un botto. Una bella aziendina eh. Poi se volete ve li mandiamo tutti e 490 a darvi una mano in parlamento.
Banalismo? Demagogia? Populismo? Chissenefrega.
Fatelo, io la chiamo giustizia e fanculo. Non solo siete stati eletti senza nemmeno mettervi in gioco ma vi permettete pure di lamentarvi?
Ci sarebbe da sputarvi in un occhio. Vergogna.
Si mala vergogna esiste ancora? ho incontrato un ragazzo a cui stanno rubando il futuro, vota lega, gli ho chiesto che ne pensava di Bossi Jr alla Regione pur avendo meno titoli dell’usciere. Mi ha risposto che ero classista. Gli ho chiesto se conoscesse il significato della parola, mi ha detto di no, ma che ci stava bene. Gli ho chiesto, ma quelli come te che si sono fatti il culo non si sentono defraudati di un diritto a vedere questi soprusi? Mi ha risposto, non sono soprusi , questi son dettagli, un padre fa bene a fare tutto quello che può per suo figlio. Zan Zan.
Mio padre non ha fatto molto per me a parte darmi la vita, due regole, un paio di scapaccioni e qualche valore tipo onestà, lealtà, solidarietà.
Lavorava al mercato vendeva carne e quello accanto a lui vendeva carne e quello di fronte a lui vendeva la stessa carne e così decine di botteghe una accanto all’altra. Capitava che un cliente venisse e chiedesse un pezzo e magari il pezzo non c’era, ma il cliente era importante e ciascuno aveva i suoi da tutelare, tutti erano nella stessa barca e allora diceva “ vai da Tizio fatti dare uno scannello, digli che l’avanza da me”.
Questo mio padre ha fatto per me, ma in questo momento mi sfugge il termine con cui verrebbe definito tale racconto. Populista ecco sì populista, ma anche forse un po demagogico, ma anche forse un po’ buonista. O forse ha ragione il leghista, in fondo questi sono solo dettagli.

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