Questo è un paese per bulli


Due vecchi sceriffi ormai a fine carriera si ritrovano in un fast food a commentare l’ennesimo omicidio e uno dice all’altro ” Quando in una società si smette di dire “grazie”e “prego”, allora siamo nella merda”.
E‘ la scena iniziale del film dei fratelli Coen „Questo non è un paese per vecchi“ un film sull’imbarbarimento della società, sulla follia, sul totale disprezzo della vita umana, un film western a cui mancano le scene madri, il duello finale, la morte del cattivo, il trionfo della giustizia. Non c’è giustizia, non c’è finale. C’è la consapevolezza che , anche nell’esagerazione, la nostra società è proprio così e dall’ingenuità di alcuni anni fa , si è passati al disincanto e poi alla follia. Nessuna umanità. Lo sceriffo del film riflette che , „non fa piu notizia chi scava buche in giardino per sotterrare cadaveri“ …e a me sono venuti in mente i ragazzini che riprendono col videotelefono l’amica morta sotto un tram.

Ecco allora che questo è un paese per bulli.


Potrei lasciare questo spazio sotto , vuoto, intonso e ciascuno di voi potrebbe ricordare almeno un paio di episodi recenti in cui il bullismo in questo paese l’ha fatta da padrone nell’indifferenza generale, anzi a volte pure nel plauso.
Chi è un bullo? E’ generalmente un ragazzino che compie atti di prevaricazione nei confronti di altri ragazzini.
Eccoci qua, un popolo di infanti, incapaci di scrollarci di dosso i ragazzini prepotenti che ci mettono le mani addosso, che ci rubano i cellulari, che ci spengono le sigarette sulle mani, che ammazzano le vecchiette in casa per rubare la pensione.
Siamo bambini che non hanno piu rispetto dei bambini, quelli veri, valore sacro per ogni popolo civile. Sono figli di gente malfidata? Povera o distratta tanto da non pagare una miseria di 100 euro al mese per la mensa scolastica? Beh si prendano le loro responsabilità questi bambini, cribbio, portino i danè a casa, facciano un paio di lavoretti, magari si facciano pagare un paio di foto intime, o passino in ginocchio l’ora di francese a fare fellatio ai compagni di classe i quali pagheranno il giusto compenso: rubando i gioielli alle madri. Questa è la vera gioventù, si impara a cavarsela fin da subito, questa è la vera meritocrazia.
Non lavori? Non mangi.
Sporco bambino ladro.
Cos’altro non sono se non bulli questi? Chi altro se non una persona incapace di diventare adulta puo farsi propaganda a danni di un essere indifeso e soprattutto incolpevole? Ti piace vincere facile eh sindaco leghista? Piccolo bullo senza palle.
E se questo è il partito radicato sul territorio, quello che meglio di altri sa interpretare i bisogni della gente, cosa dobbiamo pensare dell’elettorato che non si indigna davanti a questa porcata? Sono bulli, sono uomini e donne che non riescono a crescere, a prendersi la responsabilità della società, il loro impegno si limita al difendere la piccola merendina che si ritrovano nello zainetto, propensi a mangiarla di nascosto prima che qualcuno gliene chieda un pezzo.
Sono bulli, grassi bulli ripetenti, trote di allevamento che non hanno mangiato altro che pastura, il valore del nulla elevato a rappresentante del gruppo.
Come tutti i bulli hanno un padre ancor piu bullo, uno che non può crescere, diventare adulto e responsabile uno che non vuole perder tempo con le stronzate come le “garanzie costituzionali”, vuol fare il bullo e non vuole nessun Preside che gli rompa le palle se non fa il compito. Lui le ore di francese le vuole raddoppiare e poco male se sparisce la Resistenza dai programmi scolastici, facciamo sparire pure la geografia, pure il latino, pure il congiuntivo, pure la punteggiatura,questo punto e virgola che non si sa mai quando metterlo, e facciamo sparire pure la scuola, facciamo tanti licei musicali, vero boom di iscrizioni, grande idea della grande Ministra Gelmini, si dice bravissima in francese. A che serve la scuola? A che serve che vi formiate un’opinione? Io vi dirò cos’è il bene e cos’è il male. In tv.Perché io comando qui e qui si fa come dico io, e tu domani mi passi il compito.

Lunedì, Canale 5, Italia’s got talent, l’Italia ha talento.
L’Italia è un paese per vecchi bulli di talento.

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