TrainDogs

Se sapessi scrivere come lui, scriverei una recensione come si deve.

Purtroppo lo leggo e basta e da ieri potrei anche guardarlo anche se credo che nessun video riuscirà mai a cogliere quello che lui vede negli sguardi di chi incontra, nessun occhio elettronico avrà la sua sensibilità a captare umori, timori, desideri e delusioni di chi gli viaggia accanto, dal lunedì al venerdì, su uno dei tanti treni che scaricano sui marciapiedi di una stazione, le vite degli altri.

Ha iniziato a parlarci di quelle anime un paio di mesi fa e da allora aspettiamo in tanti, quelle undici righe, meno qualcosa, su facebook, e ne facciamo altro, coi commenti, con video, con pensieri nostri e mescoliamo i nostri fiati ai loro, fino al giorno dopo, alle 9,30 puntuali.

Undici righe meno qualcosa che se fossero mesi sarebbero un anno meno qualcosa.

Un anno, cinquantadue settimane meno qualcosa, e infatti ne ha scritti cinquanta prima di passare al video. Un tutto meno qualcosa, quel qualcosa che sempre manca a tutti  noi, in questa metafora di vita mai compiuta, di chi si cammina accanto senza mai incontrarsi veramente.

Perchè, in fondo, siamo tanti binari.

TrainDogs – taccuino di un pendolare di Fabio Palombo alle 9,30 su Facebook , alle 13,00 su Shootv

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