La piazza

La piazza non era proprio centralissima, ma ampia, con un bel parcheggio, la chiesa, gli alberi, la statua nel mezzo,i giardinetti coi bambini e i piccioni.

I pomeriggi e le sere si faceva un salto in piazza, La Compagnia.

Il sabato era per lo più di attesa e decisioni, il pomeriggio ci si trovava in dieci/quindici e si iniziava a pensare “dove si va stasera?” Che si fa?

E lì iniziava la tragedia. Tutto avevano un’idea e tutti il contrario e non è che cercassero di prevalere l’uno sull’altro. Era tutto un “andiamo lì” “ mah decidete voi….” “andiamo di là” …“che palle andare là, però se non c’è di meglio andiamo dove dite voi” e via così per ore lasciandoci con un “si decide dopocena”, poi dopocena, tutti belli vestiti a festa si ricominciava e il più delle volte si partiva tardissimo, si arrivava e c’era coda per entrare e allora si ricominciava da capo ancora.

Quando poi capitava che si riusciva ad andare da qualche parte, quelli che per tutto il pomeriggio e la sera si erano astenuti dall’esprimere preferenze con un “decidete voi” iniziavano a lamentarsi sul perché eravamo lì e che forse sarebbe stato meglio andare da un’altra parte , sciorinando posti, spazi, divertimenti.

E lì ti incazzavi e ti ripromettevi che il sabato successivo saresti arrivato preparato. E il sabato dopo era la stessa cosa.

Era il cazzeggio perché nessuno aveva un’idea chiara, la motivava e proponeva in tempo, raccoglieva consensi e poi manteneva alta la voglia negli altri.

Praticamente quello che accade al PD e ai suoi astensionisti ogni volta che andiamo a votare.
per la cronaca la Compagnia s’è sciolta con l’avanzare dell’età anagrafica dei partecipanti e senza ricambio generazionale , come dire …-

A futura memoria

Lascio un appunto tanto per ribadire a a futura memoria, perché a volte è anche salutare scrivere le opinioni. Non sia mai che poi me lo scordo.
Allora due giorni fa è scomparso Emanuele Pirella, un uomo , per come l’ho conosciuto io, di poche parole, ma perfette.
Dei suoi successi da pubblicitario, da scrittore, da mentore, abbiamo letto tutti. Non è quello.
Deve i suoi inizi alla fortuna di una campagna censurata, il famoso sedere fasciato nei jeans, chi mi ama etc etc .
Questa è la premessa. La sostanza è che questa volta come altre volte Oliviero Toscani non si è smentito.
Non solo aveva già riciclato la campagna in occasione del lancio de L’Unità sedere/minigonna/giornale =L’Unità il giornale che mi sta sul culo, ma emettere un necrologio di commiato , per Emanuele : Emanuele “Chi mi ama…” firmato Oliviero è da quell’arrogante egocentrico grezzone che è.

Immaginate l’avessero fatto Chiquita o Perlana.

Grezzo, grezzo, grezzo e grezzo.

peccato che :

Polpa, alias Fesa, di Tacchino intera (due petti) parte da 6,98 al Kg

Lavorata a metà (circa 1,200Kg) a 7,29 al Kg

Lavorata a tranci a 7,98 al Kg

ergo 0,5 Kg almeno 3,90

da Esselunga, largo popolo saharawi, la meno cara d’Italia in virtù della IperCoop meno cara d’Italia a 100mt

Pasta col sugo di coniglio : http://ricetteincucina.blogspot.com/2009/01/pasta-con-sugo-di-coniglio.htm

Mi sa che a te ti c’hanno allevato a faionco.

Stammi bene , vecio.

09.09.09

occhi

Oggi mio cognato Mario N. compie 87 anni. Sono sue molte delle foto che vedete in questo blog.
Mario è una persona speciale, di una sensibilità unica. Libero di testa. Aperto, mai convenzionale.
Il suo sguardo sul mondo è sempre stato disponibile, mai critico e soprattutto è uno che non giudica.
Auguri Mario.

Finestra1

4pas

tz

Devo solo chiudere. La valigia. Il sacco della spazzatura. I miei ricordi di te.
Buon nuovo anno, amore, e per tutti gli anni finchè sarai solo ombra che scompare dal mio cuore.
Un’ ultima ciliegia da succhiare, candita , perfetta per una torta di compleanno. La panna e le candeline. Solo briciole nel piatto, mosche che girano, polvere nell’aria.
Una sedia in un angolo guarda sola e sconsolata il mare, la paglia consunta, il legno sbrecciato come la mia gola raschiata dalle urla ormai lontane.
No, non sono lacrime, è il sudore della fatica di non amarti che sgorga silenzioso e rotola via da me, da noi, da quello che eravamo.
Due, uno, niente, il nostro count-down.
In questo malinconica giornata , come un triste carnevale ti ho pensato, nella tua veste migliore, quella di mio amato non più.
Ed ho riso di quello che ridevamo, sussurrato le nostre confidenze, leccato le tue ciglia lunghe e le tue mani lisce.
Due senza di te. Due senza di me.
No, non è un groppo che strizza la gola è l’aria che sembra sempre troppo densa da respirare.
Ed ho pasticciato le mani nel burro e cantato a squarciagola, con l’allegria di chi non vuole pensare. Tu ovunque nella stanza come un abbraccio di cachemire.
No, non sono i miei pugni sul tavolo sono le ombre dei cocci della mia fermezza che si schiantano nell’aria.
Ti scaccio e ti scaccio e ti scaccio, come un tafano fastidioso che nessuna mano potrà schiacciare perché all’ultimo è sempre e solo una carezza quella mia per te.

sil4u

Esattamente!

August 20, 2009

  1. VirgoVirgo (8/23-9/22)

    There’s a difference — a big one — between being understanding and being naive. If you feel that someone out there has been doing their best to work you, don’t take it for a single second longer. Put your foot down and announce that the game has officially come to an end. You’ve gone out of your way to do everything you could for all the people around you. If that generosity hasn’t come back to you, call a time-out. Enough is enough.

Esattamente!

…non ce la posso fare

sbadiglio

… ho fatto un bagno in piscina, ho mangiato, ho fatto la pennichella, ho mangiato il gelato e preso il caffè, ma niente da fare ho un attacco di sbadiglite acuta.

La gatta mi dorme vicino e ogni tanto sbadiglia e si gira e io sbadiglio, il ventilatore a pale fa splat splat splat intervallato dal ventilatore a piantana che fa un rumorino di sfruuusssssssss sfrussssssssssss sfrusssssssssss, il condizionatore che zzzzzzzzzzzzzzz zzzzzzzzzzzzzzzzz zzzzzzzzzzzzzzz, non passa una macchina, non c’è un’anima viva e io sto facendo un lavoro pallosissimo….ARGHHHHHHHH

Ho acceso la radio ma sbadiglio uguale…qualcuno mi aiuti!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Sfogo personale

Chi mi conosce sa quanta fatica io faccia, nella vita reale, a contraddire le persone. Non disdegno , è vero una sana discussione, ma difficilmente mi arrabbio, specialmente con le persone care. Accumulo, digerisco, dissimulo, metabolizzo, mia sorella dice accondiscendo con troppa facilità. Con le amiche (una+una forse) non ho mai litigato, pensano che io sia una specie di santa perché non me la prendo mai veramente con nessuno, giustifico tutti, cerco di capire e di compenetrarmi con tutti. Però sedimento. Non sarei umana altrimenti. E strato su strato poi esplodo. Lo dico qui, che tanto non mi legge nessuno e io ho bisogno di sfogarmi e data la carenza di amici suddetta, preferisco mollare giu il malanimo qui e poi passarci sopra. Posterò un bel po di video, di immagini sorridenti, di stronzate e la vita irreale ingloberà anche questo problema reale che si chiama: mamma. Mia mamma non è felice. Non lo è mai stata. Non ha fatto la vita che voleva, le sono morti figli, ha avuto problemi familiari con mio nonno, tante cose, molte spiacevoli .Non è soddisfatta e la fa pagare a chi le sta vicino. Ovviamente non se ne rende conto, lo fa in assoluta buonafede. Ma è una specie di martello pneumatico. Vive sola, mio padre non c’è più da qualche anno, ma tanto anche quando c’era era lo stesso, c’era solo una persona in più da martellare. Non va mai, mai, mai bene niente di quello che noi figli facciamo. Tutto diventa un obbligo, la carenza un delitto. Siamo tre fratelli. La chiamiamo tre volte al giorno, sul serio, e la vediamo ogni tre giorni, tutti. Se una domenica non è possibile per impegni imprevisti scatta il broncio. Lei è sola fra un branco di stronzi (noi) e se glielo fai notare si imbelvisce urlandoti che lei non fa mai niente di buono che allora la consideriamo una pazza, una che non ha mai ragione. In più, dopo essersi ammalata di cancro al seno, risolto a detta dei medici brillantemente e senza grossi pericoli, anche un mal di testa è indice di metastasi, digerire male l’indice di fine vita, per una congiuntivite ha piantato un tale casino che non sono bastate la visita al pronto soccorso, tre visite da oculisti diversi, esami approfonditi e ecografie. No ci voleva una risonanza magnetica urgente perché dopo tre giorni di collirio, su una previsione di almeno 15, aveva ancora il bruciore agli occhi. Noi che la rassicuravamo ci siamo beccate delle stronze che se ne fregano se stava morendo, lei si è beccata una ramanzina dall’ennesimo oculista che si è rifiutato di farle l’ennesima visita in tre giorni. NON HA NULLA SIGNORA , ma io mi sono beccata la parte di merda. E sedimenta oggi e sedimenta domani un mese, due mesi, un anno, due anni. Erano qualcosa come sei anni che accumulavo e la cosa le deve aver fatto specie che io, la più calma, abbia perso le staffe. Quella volta non le urlai nemmeno, era giustamente preoccupata per la salute di mio padre che non aveva molte vie di scampo eravamo a tavola e , sempre dopo mesi di sedimento, mi urlò in faccia “Come mai non riesci ad essere magra come tua sorella?” con un tale astio come se il fatto di essere grassa fosse una colpa terrificante, un delitto, non so cosa. Qualcosa che io cercassi di essere apposta per fare rabbia a lei. Mi alzai presi la borsa e usci di casa. Mollandoli lì tutti in un mega litigio. Perché ovviamente poi ce n’era per tutti, gatta compresa.Tornai dopo qualche tempo per mio padre e le dissi – non rivolgermi mai piu la parola se come figlia non ti vado bene. Oggi invece ho urlato, perché non ne potevo più, vabbene tutto ma insomma anch’io ho i miei problemi. Se è caldo, se è estate, se la gente è in ferie, se mia cognata non chiama, se l’autobus fa vibrare casa, se la casa di fronte è troppo bianca, se mia nipote non mangia salato, se mia zia ha un marito stronzo, se la valigia che le serve per agosto non è stata ancora comprata, se la cassina del nonno tutti la schifano perché è sua e non perché non c’è posto in casa dove metterla, se al cimitero non ci andiamo mai (io non ce la faccio a stare lì davanti ad una foto del babbo), se saturno è contro, cazzo non colpa mia e non devo porci sempre rimedio io, io che non faccio abbastanza, che faccio altro, che non ho tempo, porcoddissi lavoro 16 ore al giorno 350 giorni l’anno e sono andata a pranzo oggi, dopo averla vista giovedì, non l’anno scorso, perché domani devo, sottolineo devo, andare a trovare un mio cognato immobile in un letto a fine vita. Cavolo almeno andassi a divertirmi. Non va bene. Lei è sempre sola. Capisco che le manca mio padre, che martedì sono cinque anni che non c’è più. No, diciamolo che non lo diciamo mai, che E’ MORTO, ma manca a tutti e nessuno potrà rimpiazzarlo. Non sono stata delicata. Ho preso le mie cose e le detto “basta mamma ognuno ha i suoi problemi. A te il marito è già morto, il mio sta morendo, ogni tanto pensa anche a questo” e l’ho lasciata piangente.

Non si puo paragonare il bene che le voglio a niente altro al mondo e così è per i miei fratelli. E so che lei per me darebbe la vita.Non sono fiera della mia piazzata. Ma così è.

-fine-

Tolla o qlo a voi la scelta

il nostro Beneamato Disonorevole, che Dio possa giustamente chiedergli consigli da vicino quanto prima, rifiuta di accettare il giudizio della signora giudice in quanto la stessa avrebbe idee politiche a lui avverse e quindi svolgerebbe il suo lavoro in una sorta di conflitto di interesse.
Ohibò, detto da chi è in conflitto di interesse perenne e che ha usato il Parlamento per farsi le leggi ad personam, beh, quanto meno bisogna dire CHE C’HA UNA BELLA FACCIA DI TOLLA ( lo dico in milanès così lo capisce) o FACCIA COME IL QLO (per tutti gli altri, anche se temo di fargli fare un salto di qualità)