Dacci oggi il nostro panel quotidiano

Ho iniziato stamattina, una cosa veloce, giusto quattro taglietti e il buono per il tiragraffi del gatto è andato nel bicchierino. Poi ho continuato con la spesa, 50,69 euro, giusto quanto serviva per farsi scaricare i 10 eu di sconto avuti sulla spesa del mese scorso, latte e olioosn venuti su gratis.

Adesso i sacchetti sono sul mio tavolo di cucina, pronti ad essere sparati dal Pitagora della Nielsen. Sappiatelo sulle mie abitudini di consumo, le marche ci fanno i prodotti futuri. Sparo tutta la spesa con diligenza, dico chi compra, quando compra, perchè e quanto spende. Accumulo i miei bravi punticini. Ripongo il Pitagora nella sua culla.

Ho giusto-giusto da fare il mio sondaggino di controllo su un nuovo prodotto che una nota marca alimentare sta per lanciare sul mercato. Me l’hanno mandato per provarlo, scatola anonima, massima segretezza. Confezioni bulgare. Fa schifo ai maiali, sappiatelo, per cui tenterò di fare tutto il possibile perché non venga messo in produzione. Guadagnerò un buono di 5eu che sommati ai 5eu già avuti col presondaggio , fanno dieci. Sommati a quelli che ho già avuto per altre cose, ci usciranno un paio di scarpe.

Il pomeriggio invece lo dedicherò all’armadietto dei medicinali, sparerò codici, risponderò a domande e le case farmaceutiche sapranno tutto dei miei antidolorifici, antiacidi e pasticche varie. Quanto compro, quando assumo, chi assume e se gi piace la confezione e ilcolore e l’odore. Altri punti…sto mirando alla cyclette dopo lo scaldabagno.

Vita da bollino, vita da punticino, vita da panelista.

Sabato e la scoperta dell’acqua calda

Cronaca di un sabato splendente fuori e catarroso dentro. Malata sono. Morirò, è certo, e sulla tomba scriveranno…a nulla valsero gli sforzi congiunti di antibiotici e cortisone.

Ho passato così il mio sabato fra accessi di tosse, aspirapolvere, gatti miagolanti e giramento alla vista del sole che c’era fuori, dopo settimane di pioggia e giornate uggiose.

Ma siccome non ci facciamo mancare nulla, al rantolamento bronchitico si è unito un rantolamento da bestemmia sussurrata a denti stretti.

Si è intasato il WC.

Ora un consiglio a tutti: evitate come la peste i pulisci cesso disincrostanti. Quei bei gel tanto puzzolenti quanto efficaci che vi rendono la tazza pulitissima ma che una volta infiltrati nei tubi di scarico staccano dalle pareti pezzi di calcare che vanno puntualmente ad intasare il tutto.

Ta dahhhh ma noi abbiamo una soluzione. Ora la mia aspirazione massima nella vita sarebbe stato fare la maestra, in seconda posizione l’idraulico o come si dice qua a Firenze i’trombaio. Mi hanno affascinata fin da piccola i tubi, le saldature, gli zifoni. Son malattie rare …lo so.

Non è un caso che una delle scene di film che preferisco è quella del padre di Loretta in “Stregata dalla luna” che fa il preventivo alla coppia di sposini… “ ci sono tubi come i vostri, che non valgono un tubo, e ve ne siete resi conto da soli, c’è il bronzo che è buono, a meno che non ci siano dei problemi e prima o poi i problemi ci sono sempre e poi c’è il r a m e , e sono gli unici tubi che io uso. Costa molto…costa molto perché fa risparmiare molto” ecco i miei tubi devono essere i tubi che non valgono un tubo.

In virtù di questa mia insana inclinazione, i lavoretti idraulici in casa sono affidati a me. Quando si dice la fortuna. Comunque avendo sempre seguito con attenzione i lavori dei vari idraulici che si sono succeduti nella mia vita, neppur breve, mi sono avvalsa di uno dei pochi consigli che Bacchiolo, idraulico di famiglia, m’ha dato :“ l’acqua calda!”.

L’acqua calda scioglie , si insinua, frantuma, che ne so, insomma funziona, unitamente ad una sana energica zifonata. O meglio ha sempre funzionato.

Oggi ho finito un boiler di acqua calda, che se lo scopre Al Gore che c’ho sturato il WC mi denuncia a Greenpeace, poi ho pure scaldato tre pentoloni di quelli da maga-magò e munita di guanti ascellari ho zifonato e zifonato zifonato con la scopetta avvolticchiolata in uno straccio, con tutta la forza di cui sono capace anche se minata dalla tosse e col naso sgocciolante, mentre il gatto appollaiato sulla lavatrice mi guardava con sguardo interrogativo.

Ho zifonato e zifonato…ascoltando speranzosa i gorgoglii che salivano dallo scarico aspettando il salvifico GLUBBBLOB con risucchio finale. Alla fine il disiato sordo brontolio è salito completo di risucchione con vortice e voilà parrebbe, dico parrebbe, che il WC sia stasato. Son soddisfazioni.

Ho contemplato per un attimo il bagno, le pentole per terra, gli stracci, i kleenex gettati alla rinfusa sul pavimento, il gatto che ha scelto quel momento per scendere dalla lavatrice, atterrare nella pozzetta di acqua, strusciarsi e avviarsi a mollare giu in salotto le sue belle improntine patatose… Questa è la vera desperate housewife. Vita vissuta, vita da cesso. Cesso di vita.