Questo è un blog di una donna. Non ci credete?

Mio padre diceva che le donne perdono un sacco di tempo a scegliere i mobili di casa e poi quando ce li hanno sottomano ci schiaffano un centrino piu o meno fatto all’uncinetto e una qualche chincaglieria sopra per poi lamentarsi del tempo che si perde a spolverare tutte queste sovrastrutture. E’ pressochè inevitabile.
Penso che più o meno funzioni allo stesso modo coi blog delle donne. Partono da chissà dove con chissà quali motivazioni e finalità e immancabilmente, prima o po,i ci trovi una ricetta.
Presumo di non fare eccezione, e ammetto anche che ho una certa (elevata) quantità di sovrastrutture in casa che affollano i ripiani, però una cosa ve la posso dire: non sono una fanatica del verbo spolverare.
Sissì , da tanta soddisfazione ma effimera. Alla lunga sfibra dover levare la polvere perché ritorna. Mo’ lo so che è una legge naturale, ma chi sono io per andare contro-natura? Che la polvere alberghi.
Ecco detto ciò vi posso assicurare che in cucina la polvere non c’è,  c’è direttamente il caos. Un caos buono. Ecco.
Dunque ‘sta qua, che premetto essere buonissima, si chiama torta di verdure a buglione. Cioè alla rinfusa. Le dosi sono a occhio ma ci sono un paio di elementi di cui non potete fare a meno i porri e la salsiccia.
Poi ci potete mettere dosi variabili di zucchine, fagiolini, cipolle, bietole, spinaci,piselli, cavolfiore…
Fate glassare i porri affettati  in poco olio e un due chicchi di sale, quando sono morbidi ci unite le verdure, qua zucchine tagliate a rondelle e fagiolini, salate portate a mezza cottura, togliete dal fuoco e fare intiepidire. A parte preparate nel mixer, un uovo, un po di latte, un mezzo cucchiaio di amido di mais o un pochina di farina, noce moscata, parmigiano grattugiato. la salsiccia (io la sbollendo per farle sudare il grasso), sale e pepe. Frullate il tutto e con questa crema amalgamate la verdura poi rovesciate  sulla sfoglia messa in pirofila e bucherellata. Coprite con pezzi di stracchino e fettine di pomodoro e su tutto una generosa spolverata di origano.
Cuocete finchè è cotta, ciò dipende da quando liquida avete fatto la cremina (che si chiamerà in un qualche modo francese ma io la chiamo cremina perchè il francese non lo so ), deve risultare compatta e dorata.
Ecco pure io ho scritto di cucina, ho scritto di uomini stronzi  e di donne detestabili, di moda e di viaggi, di cellulite non mi pare ma provvederò quanto prima.
Giagina è’ ufficialmente il blog di una donna.

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